
I Razzie Awards 2026 premiano i peggiori film dell’anno: “War of the Worlds” domina con cinque premi negativi e Ice Cube vince come peggior attore.
Il cinema celebra i migliori agli Oscar, ma qualcuno deve pur occuparsi dei peggiori. Ed è qui che entrano in scena i Razzie Awards, la cerimonia che ogni anno ricorda con una pernacchia a Hollywood che premiare i più bravi non evita i disastri commerciali.
Alla 46ª edizione dei Golden Raspberry Awards, il grande tonfo spetta al remake fantascientifico “War of the Worlds” con Ice Cube che ha fatto il pieno di statuette negative: Peggior film, Peggior attore (Ice Cube), Peggior regia (Rich Lee), Peggior sceneggiatura (Kenny Golde e Marc Hyman), Peggior prequel, remake, imitazione o sequel.
Il premio come peggior attore è andato quindi a Ice Cube, protagonista del remake distribuito su Prime Video.
Per raggiungere questo ambito traguardo ha dovuto battere una concorrenza mica male:
Abel “The Weeknd” Tesfaye (Hurry Up Tomorrow)
Dave Bautista (In the Lost Lands)
Scott Eastwood (Alarum)
Jared Leto (Tron: Ares)
Secondo molte recensioni, uno dei problemi principali del film è la sua struttura da “screenlife movie”. Traduzione: la storia è raccontata quasi interamente attraverso schermi di computer, videochiamate e webcam. Idea interessante sulla carta, nella pratica il risultato è stato più simile a guardare qualcuno litigare su Zoom per due ore.
Ma “War of the Worlds” non è stato l’unico bersaglio della serata.
Tra gli altri premi negativi assegnati:
Rebel Wilson ha vinto come peggior attrice per la commedia d’azione Bride Hard.
Il remake live-action Disney “Snow White” ha attirato parecchie attenzioni per i suoi sette nani realizzati in CGI.
E qui la giuria dei Razzie si è proprio divertita: i personaggi digitali hanno ricevuto i premi per:
Peggior attore non protagonista
Peggior coppia sullo schermo
Sì, tecnicamente hanno premiato dei modelli 3D, anticipando quanto profetizzato da Matthew McConaughey, la cui teoria è che presto agli Oscar vedremo categorie come “Miglior Film AI” e “Miglior Attore AI“.
Tra i film con più candidature figuravano anche “The Electric State”, “Hurry Up Tomorrow” e “Star Trek: Section 31”, segno che perfino produzioni molto attese possono trasformarsi in gigantesche delusioni.
Non tutto però ai Razzie è puro sadismo cinematografico.
Ogni anno viene assegnato anche il Redeemer Award, un premio dedicato agli artisti che riescono a riscattarsi dopo essere stati bersagli dei Razzie in passato.
Nel 2026 il riconoscimento è andato a Kate Hudson, grazie alla sua interpretazione nel film “Song Sung Blue”, ruolo che le è valso addirittura una candidatura agli Oscar.
Una bella rivincita, considerando che in passato Hudson aveva ricevuto candidature ai Razzie per:
My Best Friend’s Girl (2008)
Mother’s Day (2016)
Music (2021)
La morale è semplice: anche a Hollywood puoi passare dall’essere un meme cinematografico a una performance da Oscar.
Succede raramente, ma succede.
E forse è proprio per questo che i Razzie Awards continuano a esistere: perché ricordano a tutti che il cinema non è solo arte…
A volte è anche un esperimento fallito con budget da 200 milioni di dollari.
Peggior film – War of the Worlds (2025)
Peggior attore – Ice Cube / War of the Worlds (2025)
Peggior attrice – Rebel Wilson / Bride Hard
Peggior attrice non protagonista – Scarlet Rose Stallone / Gunslingers
Peggior attore non protagonista – Tutti e sette i nani artificiali / Snow White
Razzie Redeemer Award – Kate Hudson / Song Sung Blue
Peggior coppia sullo schermo – Tutti e sette i nani artificiali / Snow White
Peggior prequel, remake, imitazione o sequel – War of the Worlds (2025)
Peggior regista – Rich Lee / War of the Worlds (2025)
Peggior sceneggiatura – War of the Worlds (2025) / Kenny Golde, Marc Hyman
Razzie Redeemer Award – Kate Hudson / Song Sung Blue