Rebel Audio lancia una piattaforma AI per creare podcast più velocemente. Con Mark Burnett tra i consulenti, promette produzione, traduzione e distribuzione automatica.
Nel mondo dei podcast, dove le voci si moltiplicano ma gli strumenti restano spesso fermi al passato, arriva una startup che promette di ribaltare il tavolo. Si chiama Rebel Audio ed è una piattaforma basata su intelligenza artificiale progettata per semplificare – e di molto – il processo di creazione, produzione e distribuzione dei podcast. L’azienda, con sede a Nashville, ha appena raccolto 3,8 milioni di dollari di finanziamenti seed e ha già attirato l’attenzione del settore, anche grazie alla presenza di Mark Burnett, produttore televisivo dietro successi globali come The Apprentice, Survivor, The Voice e Shark Tank, nel ruolo di consulente.
La promessa è semplice e ambiziosa: togliere di mezzo la parte più noiosa e tecnica del lavoro e lasciare ai creator ciò che conta davvero, cioè idee, contenuti e voce.
La piattaforma punta a diventare una sorta di centrale operativa per il podcasting alimentata dall’intelligenza artificiale. Grazie questo strumento ai, l’utente può caricare un file audio o video e poi interagire con un agente AI che si occupa di gran parte del lavoro operativo.
Il sistema genera automaticamente titoli, descrizioni, copertine e clip per i social media, mentre un sistema di trascrizione automatica produce il testo completo dell’episodio. Non solo: l’AI è anche in grado di tradurre i podcast in altre lingue utilizzando una versione clonata della voce originale, oppure creare inserzioni pubblicitarie lette con la stessa voce del conduttore.
Una volta pronto, il podcast può essere pubblicato con un solo clic su piattaforme come Spotify, Apple Podcasts e YouTube, riducendo drasticamente tempi e complessità tecniche.
Dietro il progetto c’è Jared Gutstadt, imprenditore seriale e due volte candidato agli Emmy. Nel suo curriculum compaiono collaborazioni con artisti come Bob Dylan, Lil Wayne, DJ Khaled, Nas, Machine Gun Kelly, Miranda Lambert, Jelly Roll e The Weeknd. Prima di fondare Rebel Audio, Gutstadt aveva creato Audio Up, società specializzata in podcast narrativi con colonne sonore originali, e ancora prima Jingle Punks, azienda che produce musica per pubblicità, TV, cinema e videogiochi.
Il team include anche nomi di peso dell’industria dell’intrattenimento come Brian Edwards (ex MGM e DreamWorks), Patrice Choghi (MGM Studios e Televisa North America) e Bill Hobbs.
La piattaforma è attualmente in beta privata con accesso su invito, mentre il lancio ufficiale è stato presentato al festival SXSW di Austin. I prezzi partono da 15 dollari al mese per il piano Basic, che include produzione AI e distribuzione, fino ai 70 dollari del piano Pro, che aggiunge funzioni avanzate come inserzioni pubblicitarie dinamiche, traduzione e doppiaggio automatico e accesso alla rete di partnership con artisti e brand.
In altre parole, la scommessa di Rebel Audio è chiara: trasformare il podcasting in un processo quasi automatico. Resta da vedere se l’intelligenza artificiale riuscirà davvero a fare ciò che promette, oppure se, come spesso accade nella Silicon Valley, la rivoluzione annunciata dovrà prima fare i conti con la realtà.