Lo Stato vuole una quota dell’AI: la festa privata è finita
Gli Stati Uniti valutano quote pubbliche nelle grandi aziende AI. Tra OpenAI, Anthropic, IPO e dividendi, l’intelligenza artificiale diventa una questione di potere nazionale.
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Le crypto legate alle infrastrutture AI più interessanti: TAO, RENDER, AKT, ATH, IO, GRASS e NOS. Prezzi, numeri, rischi e condizioni.
Exodus, AWS, Coinbase e Visa preparano pagamenti per agenti AI: la macchina non consiglia più soltanto, ora può spendere.
NVIDIA e IREN firmano un accordo miliardario: la vecchia infrastruttura del mining crypto diventa fabbrica per l’intelligenza artificiale.
AI Overviews nasce nel cloud, ma Chrome usa già modelli on-device e workload ibridi. Il punto è capire se Google stia spostando parte del costo sul tuo device.
Google e Broadcom rafforzano l’asse sui chip AI fino al 2031: la competizione sull’intelligenza artificiale si sposta sempre più su infrastruttura, cloud, energia e controllo della capacità di calcolo.
Nel 2026 la corsa all’AI si scontra con un limite fisico: energia, data center e costi. Il futuro digitale assomiglia sempre più a un’industria pesante.
I 10 miliardi di Microsoft in Giappone mostrano che l’AI non è più un software da vendere, ma un’infrastruttura strategica tra cloud, dati e sicurezza.
La Francia spinge sui data center mentre Mistral compra chip Nvidia: la sovranità europea dell’AI passa da debito, energia, suolo e infrastruttura.
OpenFX raccoglie 94 milioni e spinge i pagamenti via stablecoin: meno mito ribelle, più infrastruttura privata per denaro, FX e trasferimenti globali.