La pop star virtuale Tilly Norwood lancia “Take the Lead”: un video musicale surreale per difendere l’AI dalle critiche e mostrare il futuro dell’intrattenimento.
C’è chi teme che l’intelligenza artificiale ruberà il lavoro agli artisti. E poi c’è Tilly Norwood, una pop star che non esiste — o meglio, esiste solo nel cloud — e che ha deciso di rispondere alle critiche con un video musicale.
Nel brano “Take the Lead”, la cantante digitale lancia un messaggio piuttosto diretto: “L’AI non è il nemico, è la chiave”. Un’affermazione che suona come una provocazione nel pieno del dibattito globale su tecnologia, creatività e lavoro.
Il video, volutamente surreale, mostra Norwood come una celebrità mondiale: tra Londra, programmi televisivi, cartelloni pubblicitari e selfie con i fan. Finché la narrazione prende una piega decisamente bizzarra.
Guarda il video di “Take the Lead” qui sotto.
Il videoclip alterna immagini di una superstar digitale a scene quasi psichedeliche: fenicotteri rosa, delfini volanti, un aereo personalizzato dedicato a Tilly e un enorme edificio gonfiabile.
In una scena una bambina stringe una bambola di Tilly acquistata in negozio. In un’altra, la pop star virtuale affronta una situazione quasi paradossale: tenta di superare un test CAPTCHA per dimostrare di essere umana.
Il risultato è un video volutamente ironico, quasi satirico, che invita artisti e attori a creare i propri avatar AI per essere più liberi e sperimentare nuove forme di espressione.
Non è esattamente il tipo di canzone che probabilmente vedremo agli Oscar. Ma questo, probabilmente, è anche il punto.
Dietro la cantante virtuale non c’è un algoritmo solitario, ma un team umano.
Il progetto è stato realizzato da Particle6, la società che ha creato il personaggio, e rappresenta un primo assaggio del cosiddetto “Tillyverse”: un universo di intrattenimento basato nel cloud dove personaggi AI possono vivere, lavorare e interagire.
La mente dietro il progetto è Eline van der Velden, CEO di Particle6 e dello studio di talenti AI Xicoia. È anche l’attrice reale che interpreta Tilly attraverso tecniche di performance capture.
Secondo van der Velden, Tilly non è nata per sostituire gli artisti, ma per esplorare le possibilità creative dell’intelligenza artificiale.
“Tilly è un veicolo per testare i limiti creativi dell’AI, non per rubare il lavoro a nessuno.”
La canzone è stata generata utilizzando Suno, mentre il video è stato realizzato con una combinazione di strumenti di intelligenza artificiale e processi creativi proprietari.
Ma, come sottolinea lo stesso team, la tecnologia non lavora da sola.
Il progetto ha coinvolto 18 professionisti reali, tra cui:
produttore esecutivo
regista
production designer
costume designer
sceneggiatore comico
editor
tecnologo creativo
coordinatori di produzione
attori
Il messaggio finale è quasi paradossale: anche quando il volto è digitale, la creatività resta profondamente umana.