Mistral, AI Factories e gigafactory UE rilanciano l’autonomia tecnologica. Ma senza chip, cloud ed energia, la sovranità AI resta incompleta.
L’intelligenza artificiale spiegata attraverso il suo funzionamento concreto, i dati che utilizza e le infrastrutture che la rendono possibile. Modelli generativi, agenti, automazione, lavoro, creatività e potere delle piattaforme: strumenti e sistemi analizzati senza entusiasmo automatico né allarmismi.
Mistral, AI Factories e gigafactory UE rilanciano l’autonomia tecnologica. Ma senza chip, cloud ed energia, la sovranità AI resta incompleta.
Con Gemma 4 Google spinge sui modelli open e prova a recuperare terreno in una guerra dove Qwen e l’ecosistema aperto stanno cambiando le regole.
Anthropic perde parte del codice di Claude Code per errore umano: il caso rivela il paradosso della AI safety e il lato fragile dell’industria AI.
Microsoft porta modelli multipli in Copilot per controllare errori e allucinazioni: segno che il problema dell’affidabilità dell’AI è ancora aperto.
OpenAI chiude un round da 122 miliardi e accelera sulla superapp: non è solo crescita, è il tentativo di diventare l’infrastruttura centrale dell’AI.
Google prepara controlli per l’AI Search sotto pressione del CMA: il nodo vero è se il web possa sopravvivere quando la ricerca smette di mandare traffico.
L’AGI è davvero già qui? Tra dichiarazioni, hype e realtà: lo stato dell’arte dell’intelligenza artificiale generale nel 2026.
TurboQuant è il nuovo algoritmo AI di Google che comprime la memoria fino a 6x. Perché tutti lo paragonano a Pied Piper di Silicon Valley?
Non bastava il vecchio repertorio delle bufale, delle clip decontestualizzate, dei montaggi da sottoscala e dei falsi profili. Adesso c’è la versione industriale della manipolazione: il deepfake generato dall’intelligenza artificiale,
Movimenti, voce e dati biometrici degli atleti stanno addestrando l’intelligenza artificiale. Ma chi viene pagato davvero per questi dati?