Agenti autonomi, data center, chip, avatar e nuove leggi mostrano il salto dell’AI: da tecnologia che risponde a infrastruttura che agisce.
L’intelligenza artificiale spiegata attraverso il suo funzionamento concreto, i dati che utilizza e le infrastrutture che la rendono possibile. Modelli generativi, agenti, automazione, lavoro, creatività e potere delle piattaforme: strumenti e sistemi analizzati senza entusiasmo automatico né allarmismi.
Agenti autonomi, data center, chip, avatar e nuove leggi mostrano il salto dell’AI: da tecnologia che risponde a infrastruttura che agisce.
Un giudice approva il maxi accordo tra Anthropic e gli autori: 1,5 miliardi di dollari per i libri pirata acquisiti durante lo sviluppo di Claude.
Anthropic insegna a Claude perché non deve ricattare, affitta il supercomputer di SpaceX e porta gli agenti AI nella finanza.
RentAHuman promette di far eseguire compiti fisici agli agenti AI tramite esseri umani. Dietro il gadget emerge un nuovo modello di lavoro a chiamata.
Google tratta con il Pentagono per portare Gemini in ambienti classificati: così l’intelligenza artificiale entra nella catena decisionale della guerra.
L’AI entra nella sicurezza critica: tra allarmi cyber, regole UE, modelli sempre più potenti e guerra per chip e infrastrutture.
Le nuove integrazioni di ChatGPT con Spotify, Uber, DoorDash, Booking e altre app segnano un passaggio chiave: l’AI diventa l’interfaccia che organizza servizi, acquisti e scelte.
DeepSeek prepara V4 su chip Huawei: più che una notizia tecnica, è il segnale che l’intelligenza artificiale si sta separando in blocchi geopolitici.
Mistral, AI Factories e gigafactory UE rilanciano l’autonomia tecnologica. Ma senza chip, cloud ed energia, la sovranità AI resta incompleta.
Con Gemma 4 Google spinge sui modelli open e prova a recuperare terreno in una guerra dove Qwen e l’ecosistema aperto stanno cambiando le regole.