Internet ha fornito testi e immagini in abbondanza; biologia, robotica e scienza richiedono invece nuovi dati da produrre nel mondo reale.
L’intelligenza artificiale spiegata attraverso il suo funzionamento concreto, i dati che utilizza e le infrastrutture che la rendono possibile. Modelli generativi, agenti, automazione, lavoro, creatività e potere delle piattaforme: strumenti e sistemi analizzati senza entusiasmo automatico né allarmismi.
Internet ha fornito testi e immagini in abbondanza; biologia, robotica e scienza richiedono invece nuovi dati da produrre nel mondo reale.
Quando un agente AI può leggere dati e compiere azioni, il problema non è soltanto l’allucinazione: identità, permessi e controllo diventano sicurezza di base.
Gli agenti AI diventano persistenti e capaci di agire nel tempo: cosa cambia rispetto ai chatbot, quali lavori trasformano e dove iniziano i rischi.
Chip, modelli e data center riducono le dipendenze dei big cloud. Ma se tutti si coprono allo stesso modo, la sicurezza individuale può creare rischio sistemico
Per anni abbiamo cercato di rendere le macchine più umane; ora che ci stiamo riuscendo, cominciamo a certificare gli esseri umani.
Agenti autonomi, data center, chip, avatar e nuove leggi mostrano il salto dell’AI: da tecnologia che risponde a infrastruttura che agisce.
Un giudice approva il maxi accordo tra Anthropic e gli autori: 1,5 miliardi di dollari per i libri pirata acquisiti durante lo sviluppo di Claude.
Anthropic insegna a Claude perché non deve ricattare, affitta il supercomputer di SpaceX e porta gli agenti AI nella finanza.
RentAHuman promette di far eseguire compiti fisici agli agenti AI tramite esseri umani. Dietro il gadget emerge un nuovo modello di lavoro a chiamata.
Google tratta con il Pentagono per portare Gemini in ambienti classificati: così l’intelligenza artificiale entra nella catena decisionale della guerra.