
Dopo il no dei grandi streamer, Ben McKenzie porta Everyone Is Lying to You for Money su Eventive il 22 agosto con una proiezione e un Q&A globali.
Il documentario autofinanziato ha incassato 153.433 dollari in un massimo di dodici sale, ma non ha trovato un acquirente online. McKenzie attribuisce il rifiuto al rischio politico; nessuna piattaforma ha confermato la sua lettura.
Il documentario intitolato Everyone Is Lying to You for Money non ha trovato un grande servizio di streaming disposto a comprarlo. Dopo averlo finanziato personalmente, presentato nei festival e portato nelle sale statunitensi con The Forge, Ben McKenzie venderà l’accesso direttamente su Eventive dal 22 agosto.
McKenzie ha raccontato a Variety di avere incontrato più operatori e di avere ricevuto, in sostanza, soltanto silenzio. Non li nomina e nessun servizio ha confermato motivazioni politiche: è il regista ad attribuire la prudenza al timore di irritare l’amministrazione Trump con un film che attacca l’industria delle criptovalute.
Il suo ragionamento è molto meno solenne di una denuncia di censura: se un’azienda può evitare un acquisto marginale e il possibile contraccolpo politico, sostiene, la decisione diventa semplice. Il contesto rende l’ipotesi comprensibile, non dimostrata. A giugno, Reuters ha stimato in 2,3 miliardi di dollari i guadagni della famiglia Trump da quattro operazioni crypto, a fronte di perdite equivalenti, anche sulla carta, per gli investitori esterni.
Il mercato, intanto, aveva dato al film segnali misurabili. Uscito il 17 aprile in quattro cinema e arrivato a un massimo di dodici, il documentario ha incassato 153.433 dollari negli Stati Uniti. La platea era piccola ma verificabile: non prova che esistesse una corsa al titolo, né che il titolo fosse privo di pubblico.
La nuova uscita non consiste nell’aggiungere il film a un catalogo. La pagina ufficiale di Eventive vende a 19,98 dollari una proiezione mondiale alle 15:00 del Pacifico del 22 agosto — mezzanotte in Italia — seguita da un Q&A con McKenzie, sua moglie Morena Baccarin e altri ospiti. Gli spettatori potranno inviare domande; film e incontro resteranno disponibili fino al 6 settembre, con 48 ore di visione dopo l’avvio. Il traguardo dichiarato è centomila spettatori nel mondo in due settimane.
La forma dell’evento prosegue il metodo del film. Durante le ricerche per il libro Easy Money, una cinepresa accesa al SXSW del marzo 2022 registrò il fondatore di Celsius Alex Mashinsky rispondere alle frodi con una domanda: chi si aspetterebbe di ritrovare al mattino denaro lasciato per strada? Il racconto passa poi da una birra che McKenzie non riesce a comprare in bitcoin a una battuta di Baccarin su Matt Damon, testimonial di Crypto.com, «più famoso» e anche «più alto» di lui.
Nel luglio 2022 la fama di The O.C. gli procurò inoltre un’ora in una stanza d’albergo con Sam Bankman-Fried. La responsabile delle pubbliche relazioni, fan della serie, attese fuori; sei minuti finirono nel montaggio. Quella celebrità aprì la porta di Bankman-Fried, ma non quelle degli streamer.
Se la diagnosi politica di McKenzie è corretta, non è servito vietare il film: è bastato considerare i suoi novanta minuti meno preziosi del fastidio che avrebbero potuto procurare. Eventive deve ora verificare se, fuori dai cataloghi, esistono davvero le centomila persone che le piattaforme non hanno voluto contare.