Doug Liman gira Bitcoin: Killing Satoshi con set grigi, sfondi AI e 70 milioni di budget: esperimento tecnico o prova generale del cinema senza troupe?
Cinema, musica, videogiochi, streaming e informazione nell’epoca delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale. Un’analisi dei sistemi che producono, distribuiscono e rendono visibili i contenuti, modificando il lavoro creativo, il gusto e la memoria culturale.
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Quando si parla di Spotify, il dibattito è sempre lo stesso: paga poco, è saturo, è impossibile emergere. Tutto vero. E tutto irrilevante.
Suno, major, cause, accordi e numeri: perché la musica AI è passata da tabù industriale a terreno di scontro e affari nel mercato discografico.
Tilly Norwood scatena la rivolta degli studenti di Dodge College: il caso dell’attrice AI mostra cosa Hollywood vuole normalizzare.
Perché il cover-up ci seduce così tanto? Il fascino del segreto nascosto tra sfiducia, narrazione, piattaforme e bisogno di ordine nel caos.
Es Devlin porta l’intelligenza artificiale fuori dal lessico tecnico e la riporta alla materia: argilla, simboli, limite e rapporto tra umano e tecnologia.
QAnon non è stata solo una teoria del complotto: è diventata identità digitale, comunità del sospetto e macchina narrativa dell’appartenenza.
Mentre Hollywood discute l’AI, l’India la usa già per produrre, tradurre e distribuire meglio. Jio, Disney, OpenAi e Nvidia guidano la rivoluzione
Deepfake UFO e video sintetici: come il falso diventa condivisibile, perché corre nei feed e cosa cambia nella crisi della prova visiva.
L’AI non inventa il complottismo, ma moltiplica indizi, falsi documenti e prove sintetiche. Ecco perché diventa la sua alleata perfetta.