Quando l’IA ci farà parlare solo con noi stessi
Come l’intelligenza artificiale sta cambiando informazione e media: algoritmi, agenti AI e il rischio di un mondo dove finiamo per parlare solo con noi stessi.
Come l’intelligenza artificiale sta cambiando informazione e media: algoritmi, agenti AI e il rischio di un mondo dove finiamo per parlare solo con noi stessi.
Ci sono film che parlano di tecnologia. E poi ci sono film che usano la tecnologia per parlare di noi. The Sandbox, il documentario di Kenya-Jade Pinto presentato al CPH:DOX
A inizio 2026 la roadmap dell’intelligenza artificiale passa dagli assistenti agli agenti. Ma tra AI, AGI e singolarità ci sono differenze decisive.
Un documentario mette filosofi, militari e scienziati in un war game sull’IA. Strumento o agente? Il futuro del potere potrebbe cambiare radicalmente.
Gli oggetti semplici tornano desiderabili perché funzionano senza account, aggiornamenti, notifiche e dipendenza dai server.
Il contante resta una tecnologia di emergenza: funziona offline, non richiede app e aiuta quando pagamenti digitali e connessioni cedono.
Un giorno senza internet mostra quanto lavoro, pagamenti, mappe, comunicazioni e servizi pubblici dipendano da una rete sempre attiva.
Non tutto deve diventare app: oggetti, servizi e documenti offline restano essenziali quando software, account e server falliscono.
L’AI sarà sempre più distribuita tra cloud, edge e device locali. Ma distribuire l’inferenza non significa ancora distribuire il potere digitale.
AI e lavoro non parlano solo di posti persi: parlano di ore ridotte, mansioni svuotate e nuovo controllo. Ecco che mondo stiamo costruendo davvero.